Eav - Elettroagopuntura di Voll
Gli strumenti e le metodologie che lavorano sintonizzandosi sulle energie del corpo si chiamano di biorisonanza, perché sfruttano un principio simile a quello dei diapason, o se vogliamo come quello del sintonizzatore della radio, che tramite la risonanza discrimina un determinato segnale tra quelli presenti. Le tecniche di biorisonanza che fanno uso dei test che si fanno più di frequente sono:
- Test sullo stato energetico di organi e delle funzionalità.
- Test sulle Compatibilità a determinate sostanze.
Quest’ultimo comprende il famoso test intolleranze alimentari, e serve a verificare se i prodotti e le modalità di assunzione consigliati alla fine del consulto sono corretti. La biorisonanza offre strumenti importanti per la salute e l’armonia. Il suo uso va però considerato in un contesto olistico, che cioè considera l’individuo nella sua completezza. Non è corretto limitarsi, ad esempio, ad un test di intolleranze alimentari perché queste sono certamente correlate ad altri squilibri, che vanno trattati contemporaneamente o subito dopo. Come sempre, per ogni persona, in un dato momento, la soluzione ottimale richiede l’integrazione dei diversi approcci, dall’oligoterapia alle tecniche energetiche. Questi sistemi permettono di interagire con le energie dell’organismo a livello atomico, molecolare, cellulare, di organi e di sistemi, quindi hanno un campo di applicazione vastissimo.Questa apparecchiatura diagnostica si basa sulle ricerche fatte dal medico tedesco Reinhold Voll che, già nel 1940, scoprì che la pelle umana ha una mormale resistenza elettrica che varia dai 2 ai 4 milioni di ohm, mentre sui punti utilizzati dall'Agopuntura la resistenza di una persona sana si aggira intorno ai 100.000 ohm. Il dott. Voll ideò un'apparecchiatura in grado di misurare tale resistenza e visualizzarne il valore: qualcosa di simile, seppur molto più sensibile, allo strumento utilizzato dagli elettricisti per misurare la corrente domestica. Dopo qualche sperimentazione scoprì che i punti più favorevoli per la misurazione erano localizzati sulla punta delle dita delle mani e dei piedi. Ciò è molto interessante perché la stessa Agopuntura localizza in tali punti l'inizio o la fine dei percorsi energetici definiti meridiani. Praticamente, l'apparecchiatura E.A.V. valuta la resistenza di alcuni punti di Agopuntura: resistenza che in una persona sana si aggira intorno ai 95 milaohm. Per fare questa misurazione si pone un elettrodo nelle mani del cliente e con un altro elettrodo a puntale applica circa 0.87 volt ad un punto da esaminare. Dopo di ciò legge la corrente che passa in quel punto determinandone la resistenza elettrica e passa a misurare il punto successivo. Se l'organo correlato ad un dato punto è sano, permetterà il passaggio di una corrente di circa 8-10 microAmpere, e la scala dello strumento indicherà un valore di 50 US. In presenza di un organo non sano, la corrente non riuscirà a scorrere come dovrebbe. Può allora succedere che lo strumento scenda al di sotto delle 50 US (caduta dell'indice), segnalando così una debolezza funzionale o carenza energetica. Questa disfunzione sarà tanto più seria quanto più il valore si avvicina allo zero. Può anche verificarsi che lo strumento salga al di sopra delle 50 US, in questo caso indicherà intossicazioni e/o infiammazione. La E.A.V, viene utilizzata con successo anche nell'elaborazione delle diete personalizzate. Infatti, qualsiasi alimento, non appena viene messo a contatto con il corpo, produce delle variazioni energetiche in alcuni punti di agopuntura, indicando così se la sua assunzione porterà un beneficio all'organismo, sarà neutra o addirittura negativa. Attenzione! L'EAV è controindicata in caso di gravidanza e portatori di pace-makers.

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